i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Frammenti

di spiritualità somasca

 

     Edizione mensile del Coordinamento Giovani
Maria... se Girolamo fosse qui oggi
 
 

Carissimi,
siamo nel mese di maggio,  nel mese mariano nell’anno che il papa ha voluto dedicare al rosario. Cosa ci può ispirare, guardando a Girolamo e al suo “intento”? Certamente, la tradizione vuole che Girolamo venga liberato dalla prigionia grazie all’intervento diretto di Maria. Eppure – mantenendo sospeso il giudizio sulla storicità del fatto – Girolamo lo copre di una discrezione assoluta e Maria non appare in maniera evidente nella sua spiritualità, sebbene s’incroci più volte nelle lettere e nella “nostra orazione”: se ne intuisce la presenta discreta ma profonda. Ma se oggi Girolamo fosse vivo in mezzo a noi, lui che quando parlava della Chiesa sembrava “come pieno di Spirito Santo e come dotato del dono della profezia” (processi di Pavia), come guarderebbe Maria? È solo un’ipotesi, ma credo che oltre che col titolo di “madre degli orfani” la venererebbe con entusiasmo col titolo datole dal Concilio Vaticano II: “madre e modello della Chiesa” (Lumen Gentium). Mi sembra di vederlo, Girolamo, con quella sua speciale accoglienza che permette a ciascuno di trovarsi a suo agio e di scoprire la sua dignità di “figlio di Dio”. Mi tornano in mente quelle icone medioevali che raffigurano Maria col manto aperto che raccoglie attorno a sé i cristiani. Un modo per onorare Maria sarà quello di imitare Girolamo in questa amorevole, misericordiosa e direi materna accoglienza di ogni prossimo: i poveri che serviamo, i compagni di cammino delle nostre comunità, laici e religiosi, ogni persona che sfioriamo nelle nostre giornate. Faremo un passo ulteriore nell’intento di riformare noi stessi, la Chiesa e di amare i poveri.