i Giovani con i Padri Somaschi     

 

CollStory

   

Il Foglio di Collegamento della "Comunità Giovanile" di S. Anna di Marrubiu. 2

L'Unione DESEV (toglie i puntini e poi sparisce "unione").
Passano gli anni e a fianco di Padre Giacomo G. si succedono altri giovani religiosi, come Andrea M. e Enrico F. poi. La loro presenza dà anche un taglio nuovo al foglio di collegamento che segue lo sviluppo dell'esperienza dei gruppi. Abbiamo una copia del '90, ancora scritto a macchina, ma già con una grande vivacità: "La lettera di PG", il "Bazar", "L'albero della vita", gli "Appuntamenti"... e i saluti autografi di Paolo, Giacomo e Andrea.
Nel '96 si usa ormai il computer, c'è una piccola redazione con molte firme che concludono anche diversi articoli che arricchiscono il foglio. Le esperienze dei ragazzi rimangono comunque la parte centrale e trainante. 
Quello che rimane è la coscienza di vivere all'interno di una grande famiglia che ha bisogno di far scorrere la sua vita tra tutti i membri.

Alcuni stralci dei 2 numeri:
 

Un esperienza comunitaria (1990, esperienza)

Domenica noi membri del gruppo Arcobaleno e del gruppo Nuova Speranza di Monserrato abbiamo organizzato una raccolta della carta.
La nostra giornata è cominciata di buon mattino: abbiamo ascoltato la messa delle 7.45. Dopo ci siamo riuniti a gruppetti nella casa di quelli che abitano vicino alla chiesa per fare colazione e prepararci per il lavoro.
Verso le 9.30 abbiamo cominciato il giro andando prima nelle case dove c'era più carta da caricare anche se eravamo in pochi. Poi, quando ci hanno raggiunto tutti gli altri abbiamo cominciato ad andare anche nelle case più lontane.
Abbiamo visitato molte famiglie che ci accoglievano a braccia aperte e ci sorridevano, cosa che ha gratificato molto il nostro lavoro. Prima di salutarci spesso ci chiedevano notizie della comunità.
Pensiamo che sia stata una bellissima esperienza e che tutti abbiamo collaborato. Abbiamo cercato, col nostro lavoro,  di mostrare alla gente che non ci conosceva cosa fosse una comunità.
Poi ci siamo trovati tutti a casa di Fabio per il pranzo: è stata un'esperienza nell'esperienza perché abbiamo messo tutto in comune cercando di fare come i primi cristiani.
Ciao da Andrea ed Efisio.

 

Spazio Giovani - La solitudine (1996, articolo)

Vi siete mai chiesti cos'è nonostante attorno a voi ci sia tanta gente, quella senzazione di vuoto che ci prende a tal punto da renderci apatici e incapaci di amare?
Eh sì... è la SOLITUDINE... e perché ci sentiamo tanto soli, nonostante fuori il mondo ci spetta? Analizziamo la natura di questo problema (che poi vedremo non va considerato come tale). Il fatto che ci sentiamo soli e diamo il più delle volte la colpa agli altri... è giusto? Eh no, proprio no, il problema va ricercato prima di tutto in noi stessi. Pensateci un po': chi si è mai sentito solo quando ha "DATO", ha "AMATO"? Per fare ciò, credetemi, bisogna aver fiducia in sé stessi e conoscersi nel più profondo.
Ciascuno di noi è una presenza che cerca e chiede, è una presenza che ascolta e chiama. E proprio perché gli uomini sono frammenti che si cercano per ricomporsi, la vita non può essere vissuta da solitari. Ogni gesto d'amore è la porta per uscire da sé stesso e entrare nel mondo dell'altro: noi viviamo in quelli che amiamo e senza l'altro nessuno è sé stesso.
Ma la solitudine è anche il mezzo più straordinario per entrare in intimità con me stesso. In questo senso la solitudine è paradossalmente il miglior mezzo per imparare a comunicare. Solo se mi conosco ho qualcosa da dare di me stesso ed uscire dall'isolamento.
Valeria Rosas