i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Fonti Somasche

   
     
Lettera dedicatoria del Molfetta
 
Il frate cappuccino Girolamo da Molfetta pubblica (1539) l'opera di fra Bartolomeo da Città di Castello: "Dialogo dell'unione spirituale di Dio con l'anima, dove sono interlocutori Amor divino, la sposa e la ragione umana". Nella prefazione dedica l'opera alla Compagnia dei Servi dei poveri tracciando un affascinante ritratto di S. Girolamo.
 
 
 
 

Fra Girolamo Molfetta Predicatore dell'ordine dei frati Minori Cappuccini

Ai diletti in Cristo padri e fratelli, servi  dei poveri,
e ai suoi fanciulli  orfani nelle opere di  Lombardia.

Dilettissimi, in Cristo Gesù, Padri e Fratelli, la Pace, e la grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con voi sempre, e a tutti quelli che, credendo in Lui, accompagnano la fede e il nome Cristiano, con opere come le vostre. Essendomi già molti dì sono pervenuta alle mani un’opera intitolata al Divino Amore, composta dal venerabile Padre, e di santa memoria fra Bartolomeo della Città di Castello dell'ordine nostro de frati minori, uomo di grande santità, nella vita e nei costumi, acceso del fuoco del Divino amore, che i suoi infuocati e dolci scritti dimostrino, non mi è sembrato che la carità voglia che una così bella e utile opera rimanga nascosta, sia per l' onore di Dio, come per la utilità a chiunque la leggerà in silenzio e con attenzione (premessa però la preghiera) per i bei e ammirabili modi di unirsi a Dio che vi può scoprire, dimostrati con molte efficaci motivazioni e inconfutabili testimonianze della sacra scrittura, così che, essendomi proposto di pubblicarla, pensando a chi meglio meritasse che io facessi un così santo e bel dono, mi è venuto in mente (non senza singolarissima provvidenza di Dio, credo) che io non potessi meglio collocarla, che se io la indirizzassi a voi che, come lucerne ardenti, emanate raggi di opere infiammate di questo Divino amore, frutto dell'esempio e degli insegnamenti di quella beata anima già di Girolamo Miani, gentiluomo veneziano: il qual ebbe ardentissimo desiderio di attirare e unire a Dio uomini di qualunque stato, grado, e condizione, e ne mostrò chiarissimi segni, tanto che bruciando della Carità divina, per amor del Vangelo, perché crescesse il regno di Dio, abbandonate le ricchezze, la famiglia nobilissima e la patria illustrissima si gettò nelle braccia del suo amato, nudo e crocifisso Gesù Cristo. Dopo un breve peregrinare, cominciò da voi poveretti a realizzare il suo desiderio, col strapparvi dal letame in Bergamo prima, e poi in altre città, dove vivevate afflitti dalla fame, dal freddo, dalla nudità, che spesso si trovavano morti. E coloro di voi che sfuggiste un così miserabile destino, alzavate con le vostre voci un così triste lamento che chi vi udiva ricordava il tormentato delle anime nelle pene del purgatorio.

E con tanta dolcezza, e benignità vi raccolse, medicandovi, le anime con i santi esempi della sua vita, e con le sue parole, con le mani le infermità corporali, come la tigna e altri numerosi mali. Usciva personalmente a cercarvi per le strade e per le porte per darvi da mangiare, rendendo con le sue virtù soavissimo odore al Signore e una viva luce in tutta la Lombardia, di amare Dio con tutto altro che con cerimonie, come negli ospedali, nei quali le stesse vostre voci, che prima gridavano muoio di fame, muoio di freddo, cantano ora notte e giorno le lodi al Signore, lo dimostrano.

E dopo avervi raccolti indusse alcun di voi padri sacerdoti e anche laici a lasciare i benefici e i patrimoni, ed entrare ad unirvi con lui a Dio, in così sante fatiche. Ma che dirò poi di molti, e molti atti di carità da lui compiuti in diversi luoghi, nei quali mostrò il suo amore verso Dio? Non fu quella grande testimonianza del suo amore, che essendo in Milano nella chiesa di san Sepolcro ammalato lui e quasi tutti quelli di voi altri poveretti, sopra un poco di paglia, continuava però (quantunque malato) ad aiutare le pecorelle inferme, e invitato da alcuni gentiluomini di quella Città ad andare a casa loro, lui solo per farsi curare, come il buon pastore non volle mai separarsi da voi, tanto che il Signore benedicendo la sua costanza sua, provvide poi per tutti e a tutti insieme fece guarire.

E quando a Pavia andò a dimorare nell’ospedale della misericordia, ed avendo i governatori dell'ospedale allontanate alcune persone che stavano li, decise al più presto di andare nella sala grande, che è nella Cittadella di quella Città, con quelli di voi che erano allora con lui, piuttosto che dare incomodità ad alcuno. Così che il Signore gli dette il luogo, che di presente si ha di S. Gervasio. Né taccio molti altri fatti di cui chi ha avuto notizia da chi ne può far fede cortissima, come di supportare pazientemente e avere compassione delle miserie, infermità e difetti, non tanto di quelli con li quali viveva, ma di qualunque altra persona. A voi dunque dilettissimi in Cristo lo invio, considerato il desiderio che quel beato spirito aveva di unirvi a Dio, affinché la sua intenzione arrivi all'effetto.

Prego il Signore che accresca nei vostri cuori il fuoco del suo Divino amore, ed è quanto io desidero per onore Suo e per la crescita del Regno: così che ancora voi vi affatichiate più ferventemente nelle opere della misericordia e Carità divina, coinvolgendo altri col vostro esempio, come voi lo foste con l’esempio di Girolamo (di cui io ho singolarissima venerazione)  e si adoperino a fare come lui, e si raggiunga l'universale riforma della Chiesa, della quale egli ebbe grandissima sete, e ne ordinò una particolare preghiera, che tuttora si canta alle Messe, nelle nostre preghiere comunitarie, così dicendo: “Dolce Padre Nostro Signore Gesù Cristo ti preghiamo per la tua infinita bontà, che riformi tutta la Cristianità, a quello stato di santità, che fu nel tempo di tuoi Santi Apostoli”.Che il Signore Gesù Cristo, per sua infinita misericordia, lo conceda. E pregatelo qualche volta anche per me, misero peccatore, affinché tutti insieme ci conduca a godere della sua Beata visione in Cielo. Amen.

In Venezia per Pietro di Nicolini da Sabio MDLVIII.

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