i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Fonti Somasche

   

    Le "Regole"
    Schegge delle costituzioni e regole dei PP. Somaschi da cui
    traspare lo Spirito donato a S. Girolamo per tutti

 

n° 1 Fondatore
n° 3 Missione apostolica
nn. 6 e 10 Chi è il religioso somasco
n° 19 Spirito della povertà somasca: la scelta dei poveri
n° 33 Comunità aperte ai poveri e agli abbandonati
n° 43 Preghiera e vita
n° 49 Significato e frutti del rapporto con Maria
n° 62 Impegno comunitaria alla penitenza
n° 64 Esempio di S. Girolamo
n° 67 Attività apostolica e nostro carisma
n° 71 Esempio di S. Girolamo
n° 74 Modo di educare del fondatore

1. Fondatore.

L'umile Congregazione dei religiosi somaschi trae origine dalla Compagnia dei servi dei poveri, suscitata nella Chiesa di Dio da san Girolamo Emiliani sotto l'azione dello Spirito Santo.
Convertito a Dio e profondamente rinnovato
per l'intercessione di Maria,
ardendo dal desiderio di seguire la via del Crocifisso
e di imitare Cristo suo maestro,
si fece povero
e dedicò tutto se stesso a servire i poveri
Mosso dalla divina carità,
attrasse altri uomini,
i quali per amore del Vangelo
si offrirono con lui a Cristo.
A sé e ai suoi compagni
il nostro ardentissimo Padre,
impegnandosi con ogni opera di misericordia,
propose un genere di vita
che manifesta nel servizio dei poveri
l'offerta di sé a Cristo.
Per questo nei primi tempi furono chiamati dal popolo
Padri delle opere e dei poveri.

3. Missione apostolica.

La nostra Congregazione, per il bene della Chiesa e per rispondere alla chiamata dei suoi pastori, ha abbracciato sin dalle origini diverse attività apostoliche ispirate dalla carità di Cristo. Con lo stesso intenso amore del Fondatore continua a dedicarsi alla cura materiale e spirituale degli orfani e dei poveri, s'impegna nell'educazione umana e cristiana della gioventù e nel ministero pastorale.

6. Dimensione divina e umana della consacrazione religiosa. 

Dio nel suo amore di predilezione ci consacra, chiamandoci alla sequela del Figlio suo nella Congregazione somasca, per rinnovare in noi il dono di grazia  concesso a san Girolamo. Per ricambiare con il nostro amore il suo amore  liberamente e totalmente ci offriamo a Cristo; in lui solo confidando e docili al suo Spirito, ci proponiamo di vivere secondo i consigli evangelici, in comunione fraterna al servizio dei poveri.

10. Testimonianza della nostra vita consacrata. 

Dio, che compie cose grandi esaltando gli umili, con la nostra fedeltà ci trasforma nell'immagine del Figlio suo, rendendoci segno della vita nuova, che affratella gli uomini nell'amore del Padre e prolunga sulla terra la predilezione di Cristo per i piccoli e i poveri.

19. Spirito della povertà somasca. 

Fedeli all'esempio di san Girolamo e dei suoi primi compagni, che si chiamavano Servi dei poveri e offrivano la loro vita a sollievo dei più indigenti, riconosciamo come nostra vocazione la scelta dei poveri. Con loro condividiamo la nostra vita, accogliendoli anche nelle nostre case; esplichiamo di preferenza la nostra attività nelle zone abbandonale, mostriamo una evangelica predilezione per quanto è modesto e umile e ci impegniamo nella comune legge del lavoro.

33. Comunità aperte ai poveri e agli abbandonati.

La vita di fraternità e di amore, che unisce tra loro i religiosi, spinge le nostre comunità ad accogliere e servire sull'esempio del Fondatore i poveri e gli abbandonati e ad aprirsi con generosa collaborazione alle necessità degli uomini in mezzo ai quali prestano la loro opera.

43. Preghiera e vita.

Desiderosi di vivere unicamente per Dio e fedeli all'esempio del nostro Fondatore, che dedicava lungo tempo all'orazione davanti a Gesù Crocifisso, ordiniamo la nostra vita in modo da unire all'ardore delle opere un intenso impegno di preghiera. Per mezzo di essa Dio apre gli occhi della nostra cecità, perché possiamo vedere che egli solo è buono, e ci rende docili strumenti del suo Spirito Perseverando concordi nella preghiera, noi viviamo fiduciosi nel Signore e, ricolmi della sua pace camminiamo in verità per la sua santa via.

49. Significato e frutti della devozione a Maria.

La Congregazione alimenta nei religiosi un amore filiale verso la Vergine Maria Madre di Dio. La veneriamo come madre delle grazie e sorgente di misericordia, nostra fiducia e sostegno degli orfani, gioia degli afflitti e liberazione degli oppressi. Imitandola e invocandola, si accrescerà la nostra fede e speranza nel Signore e il nostro cuore si colmerà di tenerezza e carità verso i poveri e i bisognosi.

62. Impegno comunitario.

Ogni nostra comunità è chiamata a praticare la penitenza vivendo in povertà superando le seduzioni del mondo, soccorrendo chi è nell'indigenza e rendendosi partecipe delle sofferenze di quanti vivono oppressi nell'ingiustizia.

64. Esempio di san Girolamo.

Viviamo intensamente nello spirito di penitenza ispirandoci all'esempio di san Girolamo. Mediante la volontaria mortificazione egli perseverò nella conversione al Signore e ottenne da Dio la grazia di operare secondo la sua volontà non vivendo più per se stesso, ma per Cristo e i suoi poveri. Anche noi, progredendo nella virtù della penitenza ad imitazione del nostro Fondatore e Padre, otterremo perseveranza nella vocazione e saremo resi partecipi della gloria del Signore.

67. Attività apostolica e nostro carisma.

La Congregazione considera il servizio a Cristo nei poveri elemento caratteristico della sua missione apostolica e ne trova la costante ispirazione nel Fondatore e nella tradizione autorevolmente riconosciuta dalla Chiesa. Ogni nostra comunità, nei vari campi di apostolato, si impegni a favore dei poveri e della gioventù bisognosa, renda sensibili alle loro necessità quanti ad essa si accostano e con essa vivono ed operano, collabori alle iniziative della Chiesa e della società.

71. Esempio di san Girolamo.

La Congregazione
propone ai religiosi alcuni atteggiamenti
che ispirarono san Girolamo e i suoi primi compagni.
Anima tutti i suoi figli
a testimoniare con le opere
la fede e la speranza nel Signore
a servire i piccoli e i bisognosi in umiltà e fervore,
ad accoglierli con cuore semplice e benigno,
a preferire ambienti e luoghi
in cui più grave è la condizione di indigenza.
Li impegna a porgere a coloro cui è mandata
il nutrimento vivo della Parola di Dio e dei sacramenti
ad aiutarli a crescere nella fede
mediante un'idonea catechesi,
a introdurli progressivamente
nell'orazione personale e nella preghiera comunitaria,
a stimolare in loro la testimonianza cristiana
e l'impegno apostolico nella Chiesa,
a coltivare i germi di vocazione
religiosa o sacerdotale
in coloro che manifestano i segni
della chiamata del Signore.

74. Modo di educare del Fondatore.

Nella nostra opera di educatori ci ispiriamo costantemente all'esempio di san Girolamo. Facendosi piccolo con i piccoli, egli visse in mezzo ai fanciulli con amore e tenerezza di padre per meglio conoscere, educare ed aiutare ciascuno nella preparazione alla vita. A fondamento della sua opera educativa pose la conoscenza e la pratica della dottrina cristiana; nello studio e nel lavoro indicò i mezzi sicuri e dignitosi per la formazione integrale della persona.