i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Testimonianze

   

Cosa Farebbe Girolamo Oggi?

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Carissimi tutti!
Ho 27 anni, vivo a Genova e qui già da qualche anno seguo con alcuni amici un cammino guidato dai padri Somaschi. Ed è proprio di questo che vi volevo parlare.

Vi è mai capitato di sentirvi voluti bene da qualcuno che neppure conoscete?
A me sì, e vi dirò più: mi è sembrato così strano che quella ragazza stesse salutando proprio me - e che lo stesse facendo come se fossi una vecchia amica che non vedeva da anni - che ho pensato: "Si è sbagliata e mi ha scambiato per un'altra persona!". E invece no, voleva salutare proprio me! E nessuno le aveva mai parlato di me. E allora? Quella ragazza insieme ad altri stavano facendo un cammino di cristiano di gruppo, un cammino di "comunità". Che il Padre nostro del Cielo ci avesse messo lo zampino?

Prima di quest'anno non mi ero mai chiesta cosa intendesse dire Gesù quando disse "Amatevi gli uni gli altri come io ho amato voi". Pensavo che si trattasse del solito richiamo ad amare gli altri. Ora però ho cominciato a sperimentare che se io sono a Genova e tu chissà dove, noi siamo uniti e non solo perché ci conosciamo e siamo grandissimi amici, ma perché stiamo camminando insieme in compagnia del Signore.
All'inizio mi sembrava una frase fatta, di quelle frasi che ti senti dire e ridire e che quindi ti entra in un orecchio e esce dall'altro. Poi abbiamo cominciato a metterla in pratica insieme... Un piccolo esempio. Tutti i giorni ci siamo dati appuntamento alle 15.00. Qualsiasi cosa stiamo facendo ci fermiamo per fare una piccola preghiera gli uni gli altri. E' una semplice preghiera del cuore, può durare anche solo un attimo. Ma in quell'attimo ci sono altre 10 o più persone insieme a me. E magari capita che stavo per litigare e suona la suoneria del telefonino a ricordarmi che sono le 15.00. Il tempo di alzarmi per spegnere il cellulare e dentro me dico: "Papà del Cielo, ti prego, aiuta tutti i miei amici..." e non litigo più con chi mi aveva fatto arrabbiare! Ci sono magari dei momenti in cui ho un po' più di tempo, come quando sono in sala studio all'università, in cui la comunione è decisamente più forte, e a volte vivo di quei momenti in cui la gioia è tale da farmi venire le lacrime agli occhi. E le cose che poi faccio cambiano di significato.

Io credo che l'uomo cerchi tutta la vita l'amore, anche perché è fatto per amare. E se è troppo egoista per riuscire a darne non per questo non vorrebbe riceverne. Mi dico allora: Lui ci ama, e questa è una cosa che nessuno ci potrà mai togliere. Allora perché l'uomo continua a cercare l'amore quando c'è Qualcuno che ci ama davvero? Forse solo perché non se ne rende conto. Non è sempre facile sentirsi amati, ma da soli è ancora più difficile e più difficile contraccambiare l'amore. Ecco perché sto cercando di non camminare da sola, ma di restare "unita" nel Suo amore... Per me è cambiato molto nel sapere che altri ragazzi stanno cercando come me di lasciarsi amare da Dio e di riamare i fratelli. 

Ora non dico che la mia vita sia stata stravolta, ma che è cambiato qualcosa d'importante e a piccoli passi, e chissà, mi convertirò davvero!

Spero che questa mia esperienza possa servire a qualcuno.
Buon cammino a tutti!
                               Carla

 
Girolamo nel suo testamento ci ha richiesto "Amatevi gli uni gli altri". Se in un gruppo lo si prendesse sul serio...

 

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