i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Testimonianze

   

Cosa Farebbe Girolamo Oggi?

Il Vangelo nel volontariato

   
   
   
 


Siamo Lorella e Daniele, abbiamo rispettivamente 31 e 35 anni e siamo sposati da nove anni. Abbiamo tre bambini, Arianna 5 anni e mezzo, Riccardo 3 anni e mezzo e Mariasole 17 mesi.
Il nostro tempo è dedicato quasi tutto alla famiglia, ma da due anni circa abbiamo il desiderio di coltivare il rapporto con la comunità di accoglienza per minori di S. Francesco al Campo (TO).
Non si tratta di portare avanti un impegno, di svolgere un compito o di far volontariato ma di “fare famiglia” con la comunità.
Salute permettendo, andiamo a cena una volta la settimana e cerchiamo di trascorrere con loro le vacanze d’inizio anno in montagna, cose molto semplici quindi.
In questo modo entriamo in rapporto con i ragazzi, i padri e gli educatori.
Scegliere di andare in comunità per noi non è stato meditato né lo abbiamo cercato, potremmo affermare che è stato Dio che attraverso un semplice invito a cena di P. Elia, ha voluto farci partecipi di quest’esperienza.
Qui vorremmo aprire una parentesi per affermare che le esperienze di Dio più profonde sono state quelle che non abbiamo cercato ma ci sono state proposte e alle quali abbiamo aderito di getto senza lasciare spazio al ragionamento né al calcolo umano.
Dopo la prima sera che eravamo stati in comunità P. Dante ci ringraziò e c’invitò a ritornare ma noi sentivamo che toccava a noi ringraziare per il bene che ci avevano voluto.
Avvertivamo che c’era e c’è reciprocità, come quella volta che andammo ugualmente nonostante Lorella avesse qualche problema di salute e uno dei ragazzi, uno che esterna poco, timido, introverso, si avvicina e timidamente dopo un paio di battute inizia seriamente a chiederle come sta …
Anche i nostri bambini sono pienamente dentro quest’esperienza. 
L’anno scorso quando Arianna faticava ad andare all’asilo trovammo il modo per convincerla ad andare più volentieri era sufficiente ricordarle che quel giorno quando sarebbe uscita saremmo andati a trovare i “ ragazzi”.
“Ogni cosa avrete fatto al più piccolo l’avrete fatta a me”, cerchiamo di vedere nei ragazzi, Gesù, dei piccoli Gesù e cerchiamo così di esprimergli il nostro amore fatto di cose concrete e semplici come giocare, mangiare insieme, ascoltare uno sfogo o riprenderli se è necessario.
Vedere in loro Gesù da un senso a ciò che facciamo e ci obbliga a non cercare nessun altra cosa.
Proviamo a rispondere o meglio a ridonare quel grande Amore che sentiamo riversato da Dio nella nostra famiglia.