i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Fonti Somasche

   
     Dai processi di canonizzazione
Girolamo Novelli viene interrogato il 4 agosto 1615 al processo ordinario di Milano a 59 anni. 
Rimasto orfano da bambino venne accolto dai somaschi alla Misericordia di Vicenza. Divenne somasco e frequentò Angiolmarco Gambarana e Primo de Conti, compagni di Girolamo e Paolo da Seriate, del gruppo di orfani di Girolamo. Un'eccellente situazione per avere notizie di prima mano sul santo.
 
 

"Non portava né denaro né provvista"
Fiducia nella provvidenza


Il padre Girolamo faceva ogni esercizio vilissimo nella cura degli orfanelli, che lui amava e aiutava con affetto più che paterno, al punto che da lui si trasmise ai suoi compagni, laici e ministri, il modo di curare i mali che di solito vengono ai fanciulli.
Il padre Girolamo vestiva vilissimamente, con panni grossolani e ruvidi, viveva così distaccato da se stesso che, andando in viaggio, non portava con sé né denaro né alcuna provvista, lasciando a Dio il pensiero di quanto gli era necessario.
Viveva della fatica delle sue mani, guadagnandosi da mangiare con diversi lavori umili, lavorando nei campi. Non pattuiva però la mercede, ma si accontentava di quanto gli veniva dato come in elemosina e lodava sempre Dio.
Fu così che quest'abitudine passò agli orfanelli, che ricevendo qualcosa per loro uso, dicono ogni volta: "sia lodato Dio". E quando l'elemosina ricevuta per le sue fatiche non era sufficiente per vivere, andava umilmente mendicando.

  

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