i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Noi due

a cura di Dorina e Nicolino

 Per Sempre

 

 

 

Amore, Eucaristia e vita insieme.
 
 
 

L’avvicinarsi del Congresso Eucaristico Nazionale stimola   sposi e fidanzati  a meditare su questo tema anche alla luce della Pasqua:

L’Eucaristia fa della Chiesa una vera famiglia e della famiglia cristiana una piccola chiesa.

Il nostro fidanzamento è una cammino verso questa scoperta?

Nel nostro matrimonio quale posto occupa l’Eucarestia?

Ci preoccupiamo  solo di adempiere il precetto domenicale? 

Nell’Eucaristia gli sposi vivono la nuzialità come frontalità,  esistere l’uno di fronte all’altro…..

Quando parliamo da soli ci guardiamo negli occhi? Abbiamo paura dello sguardo dell’altro?

come dedizione, esistere l’uno per l’altro;

Le scelte piccoli e grandi del nostro amore sono al servizio dell’altro?

Seguo la via del crocifisso a partire da chi Dio mi ha messo accanto?    

come convergenza nell’unità totale di amore,diventare un corpo solo.

Crediamo veramente  che io e l’altro possiamo diventare veramente un noi?

Proviamo a costruire  la nostra storia d’amore presente e futura   attraverso i gesti che Gesù ha compiuto nell’ultima cena.

Amare è scegliere... Durante la Cena pasquale Cristo  consegna Se stesso alla sua comunità e la genera come Sua sposa. Il suo gesto è totalmente libero e gratuito. Dono e risposta sono frutto di una decisione: uscire da sé per andare verso l’altro, esistere di fronte a lui e con lui.

Amare è prendersi cura di...Nel Cenacolo  Cristo ama la Chiesa e dona Se stesso per lei (Ef 5,25) nel segno del pane e del vino; la rende bella e amabile; la ama come Sua sposa. La Chiesa siede davanti a Lui, si sente amata, desiderata. Si apre all’accoglienza, si offre all’intimità.

Amarsi come sposi… significa incontrarsi, donarsi, accogliersi, prendersi cura l’uno dell’altro. Celebrando l’Eucaristia,  siamo ad  sollecitati ad esistere non solo con l’altro, ma per l’altro.

Amare è conoscersi...Amare è contemplare l’altro per conoscerlo; lasciarsi contemplare da lui per rivelargli il proprio mistero. È comunicare con la parola, lo sguardo, il silenzio, il gesto. Nella contemplazione reciproca cresce il desiderio di intimità. Nel Cenacolo Cristo scruta il cuore dei “suoi” Amare è diventare “due in una sola carne”.... Gesù è il Verbo fatto carne. Il dono del corpo è il linguaggio tipico dell’amore coniugale. Non è “accoppiamento”, ma offerta della persona. L’Eucaristia è “corpo dato e sangue versato” di Cristo. Il Corpo e il Sangue sono Gesù, nella sua identità di Verbo fatto carne, sposo con noi, agnello immolato. Rivelano la dedizione dello Sposo alla sua Sposa.

Amare è espropriarsi per la persona amata Cristo prepara il suo Banchetto nuziale, offrendo il suo “corpo che è cibo” e il suo “sangue che è bevanda”. Sceglie come simboli del suo donarsi il pane e il vino. Indicano che sulla mensa eucaristica sta Cristo stesso, sposo che “ha dato se stesso” per la Sua sposa.  L’amore coniugale è amore crocifisso, “richiamo permanente di ciò che è accaduto sulla croce” (FC 13).