i Giovani con i Padri Somaschi     

 

Per Sempre

 

 

     
Ascoltarsi.
 
 
 

1Re19,9-13

“Ecco il Signore passò” Lui non viene mai meno alla Sua promessa; alla promessa del dono del Salvatore ed alla promessa di essere per noi – con noi sposi, senza fine .

Il Signore disse ad Elia “Che fai qui?”
Esci dalla caverna; 
nei momenti bui della tua vita non chiuderti in te stesso,
esci e fermati sul monte, alla Mia presenza.
Dove sono io, là troverai risposta ai tuoi dubbi, luce nella notte.
E Dio passa.
Nel giorno del nostro matrimonio ha stretto alleanza con noi. 
Non la dimentica. Esserci per lui è porsi in ascolto nostro. 
E il nostro di ascolto con il coniuge?

Diciamo di ascoltare, ma è urlando, sbattendo porte, dicendo tu non capisci o memorizzando solo ciò che ci interessa di quello che il nostro sposo/a dice…
A volte l’ascolto è nel mutismo che ferisce e lascia ferite, oppure quando diciamo per rabbia ciò che non avremmo mai voluto dire, mentre parliamo con lui/lei e intanto pensiamo a tante cose ”da fare”.

Dio passa come vento leggero, da Signore senza fare troppo rumore, senza gesti eclatanti.
Lui c’è. 
Ascolta ed attende ascolto da me. E l’ascolto vero è consapevolezza della grandezza dell’amato nella Grandezza dell’Amore, è l’impegno di “stare” in coppia con consapevolezza.

Leggendo le lettere di Girolamo si nota l’ascolto e la risposta alle esigenze dei suoi collaboratori. Le sue risposte contengono consigli e raccomandazioni mirate al caso concreto, alla persona in necessità e questo è conseguenza solo di Ascolto vero.

Certo che nell’Ascolto vero degli uomini c’è capacità di ascoltare Dio e solo così le nostre risposte al mondo, (coniuge, amici, genitori, figli, colleghi,), tutto l’agire, saranno risposte, come quelle di Girolamo, che incarnano il Vangelo.
“Ecco il Signore passò” e passa nella nostra unione sacramentale attraverso le sconfitte che diamo e riceviamo in coppia, nei silenzi dei nostri dialoghi privi di comunicazione e nella gioiosa quotidianità.
Buon ascolto dello sposo-a e dello Sposo. 


Per riflettere


Il nostro io è un comodo rifugio?
Troviamo il coraggio di uscire dalla caverna del nostro io?
Elia si sente solo nel Popolo di cui riconosce di far parte… quando ho sperimentato la solitudine vivendo con la sposa/o che Dio mia ha donato?

Provo a comunicare all’altro questi momenti ?
Ascolto la comunicazione delle sue solitudini?
Mentre dico di ascoltare controbatto, mi giustifico, puntualizzo, vedo…