i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Parola

Il Vangelo domenicale

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 24 novembre 2006 - XXXIV domenica - Cristo Re, anno B 

               «Io sono re» (Gv 18,37)
 

     
   

Non è un modo di dire, un’espressione nata dalla pietà popolare, da qualche devozione medievale… È Gesù stesso a definirsi tale, ad accettare quel titolo provocatoriamente propostogli da Pilato. Gesù è un re. Anzi, è “il” Re, l’unico che può davvero fregiarsi di un tale titolo, in cui il titolo diventa sostanza. Tuttavia è un re molto diverso da quelli che conosciamo dalla storia o dalla cronaca. Il suo regno non è di quaggiù, non ha confini, non ha territorio o esercito, pur essendo un regno reale. Cresce lentamente: da piccolo seme a grande albero, fino a incorporare tutto in sé, nella pienezza del tempo. A noi è concesso un privilegio: farne parte fin da subito, contribuire alla sua inarrestabile crescita. Unica condizione per noi è accettarne la legge intrinseca, quella che nel regno di Gesù muove, armonizza, fa essere tutte le cose: l’amore.

AM

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