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La Parola

Il Vangelo domenicale

  commentato in 150 parole

   
  

 

 1 gennaio 2006 - Maria Madre di Dio, B 

          «Serbava» (Lc 2,19)
 

     
   

I vangeli sono avari su Maria. Ci offrono pochissime frasi utili a farcene un’immagine soddisfacente. Una è quella di oggi che la descrive mentre conserva nella sua mente i fatti sorprendenti a cui assiste dopo la nascita di Gesù e sui quali medita. Poche parole per un ritratto splendido. Stupita ma non sconcertata la scorgiamo ancora una volta padrona di sé, come lo fu di fronte a Gabriele. Gli angeli, i pastori, un bambino povero riconosciuto come il Salvatore... tutti si sorprendono, ne parlano, discutono. Poco propensa alla chiacchera e all’enfasi Maria dal canto suo preferisce osservare e riflettere in silenzio. E’ una donna che ha familiarità con i tempi del mistero. Non riesce a capire tutto e allora depone nell’anima quanto ha visto e udito per lasciarlo maturare e comprenderlo a suo tempo. Avevamo conosciuto Maria proiettata verso Dio, ora la vediamo in se stessa, posata , sapiente, capace di attendere.

MM

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