i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Parola

Il Vangelo domenicale

  commentato in 150 parole

   
  

 

 25 dicembre 2005- Natale del Signore, B 

          «Si fece carne» (Gv 1,14)
 

     
   

A Giovanni fu necessaria una parola quasi sgradevole, “carne”, per rendere l’idea di ciò che era avvenuto quando il Dio eterno e immenso, Santo dei santi, luce da luce, atto puro, Vita, Perfezione, Bellezza, immutabile Amore prese la forma di un normale uomo. Un nome comune, “Gesù”, una madre e un padre, una casa, un paese oscuro di provincia. E’ salutare immaginarsi la piena umanità di Gesù, Dio che nasce, cresce come tutti i bambini, conosce il freddo, il sonno profondo e il sogno, il sudore, il desiderio del cibo e di giustizia, la tristezza dei giorni di pioggia, l’entusiasmo, la delusione, il piacere dell’amicizia, il bisogno di appartarsi, la gratitudine e l’indifferenza, il pensiero, la parola che ferisce o risana, l’avvicinarsi inesorabile dell’ultimo giorno. Tutto ciò che costituisce l’umana esistenza Dio l’ha voluto vivere da dentro. Da allora tutto, tranne il male, che Gesù non conobbe, è diventato sacro, tutto porta l’impronta dell’amore di Dio.

MM

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