i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Parola

Il Vangelo domenicale

  commentato in 150 parole

   
  

 

 S. Famiglia C (2000) 

            “Gesù partì con loro e tornò a Nàzareth”  (Lc 2, 41-52)
 

     
   

            Era tra loro come figlio che da loro prende la vita e come Figlio che li genera al rapporto con il Padre. Parola che unisce in un rapporto nuovo ogni rapporto umano e come spada che a doppio taglio apre profondità inesplorate nelle relazioni umane.

            E’ tra noi come era tra loro!

            Porta tra noi lo stesso suo rapporto con il Padre: amore che unisce e distingue, fonde e separa…mai confonde!

            Le quotidiane vicende della Famiglia di Nàzareth possono portarci a pensare in termini di semplice esemplarità…ma si tratta di ben altro.

            Si apre, si inaugura in seno all’umanità l’inizio dell’umanità nuova generata dalla presenza del Figlio tra noi: i suoi eventi, anche se paragonabili a molti dei nostri, sono in realtà l’inizio della nuova storia di salvezza nella quale Lui presente si nasconde e si fa ritrovare se cercato.

            Nelle fibre che intessono i nostri rapporti Lui si nasconde, si fa cercare e trovare per manifestarsi ancora, in smarrimenti e ritrovamenti sempre inediti Lui ci riconduce al senso di tutto (per noi sempre inizialmente incomprensibile): devo stare dalla parte del Padre mio.

            Cosa cambia per noi allora?

            Non siamo ancora soli ed erranti nel percorso della nostra esistenza?

            Partì con loro…e cresceva.

            Dopo “tre giorni” (un triduo sempre pasquale) di affannosa ricerca e di arresa aspettativa lo ritroviamo e riscopriamo nostro compagno di viaggio che cresce e fa lievitare tutta l’umanità fino alla sua pienezza.

 

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