i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Parola

Il Vangelo domenicale

  commentato in 150 parole

   
  

 

 III domenica tempo ordinario C (2001) 

               Lo Spirito del Signore è sopra di me (Lc 1-18)
 

     
   

Ogni battezzato dovrebbe far sue queste parole...

Lo Spirito era già disceso su Gesù al fiume Giordano. Ora lo invoca per sé  e per coloro che lo ascoltano, tramite il profeta Isaia. Vuole essere sicuro che chi lo ascolta creda a quello che dirà e farà. È  grazie alla presenza dello Spirito-Amore che sarà possibile comprendere come agire ed essere compreso. Sarà un continuo tempo di grazia e di liberazione.

Io in quanto battezzata dovrei essere e vivere come Gesù. Ho ricevuto la fortezza dello Spirito del Signore; sono entrata a far parte della famiglia di Dio.

Senza timore, sicura dello Spirito che abita in me, posso consegnare agli altri quello che Lui mi offre, tramite la sua Parola.

Sono consapevole di questa realtà interiore e vitale? Anche quando la situazione si presenta difficile, ascolto la sua Voce, facendo tacere le altre?

Chiedo la discesa dello Spirito anche per le persone che si trovano in difficoltà,

lasciandoLo che ami tramite me? 

     (C. S.)


Signore, quante volte il mio agire sbagliato

è stato più forte del mio essere tuo testimone.

Troppe.

Non capivo l’importanza della tua Presenza nella mia vita.

Ero forte e sicura di me. Mi sbagliavo.

Senza di Te tutto si è rivelato inutile. Senza Te tutto è vano.

Io sono niente, se in me non c’è il tuo Spirito che mi nutre e guida.

Il mio fare, il dire persino l’amare si rivelerebbero cose morte,

non potrebbero portare frutto, se in Te, per Te non avessero inizio e compimento.

Per questo Signore soffia ancora in me il tuo Spirito,

perché possa sorvolare le cose del mondo

per cercarTi e farTi trovare a chi ancora non ha conosciuto il tuo Volto.

 

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