i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Parola

Il Vangelo domenicale

  commentato in 150 parole

   
  

 

 2002 - VII domenica tempo ordinario C 

“Una buona misura, pigiata, scossa e trabboccante vi sarà versata nel grembo…” (Lc 6,38b)
 

     
   

Mi piace questo Gesù che esagera ed esce fuori misura. È bello ed affascinante perché va oltre il necessario. Noi siamo quelli pesiamo le parole, le azioni, i gesti. Noi siamo quelli che cercano la giustizia e l’equilibrio. Invece Dio si dimostra come un “Padre prodigo” ed “ingiusto”, che riversa su di noi non in ugual misura rispetto a quanto abbiamo donato. Quella stessa misura la “scuote” perché non ci siano spazi vuoti, la “pigia” perché ce ne stia di più ma, non bastando, trabocca! Se mi trovo di fronte ad un simile Dio diventa comprensibile il fatto che non mi basti più salutare chi mi saluta, voler bene a chi vuol bene. Anzi, diventa ovvio imparare ad “esagerare” e donare più del “giusto”: non un miglio ma due, non solo il mantello ma anche la tunica. Rompiamo gli argini del tempo che ci rincorre incatenandoci in impegni, appuntamenti, cose da fare, per dare quanto il prossimo vicino ci chiede o quanto intuiamo abbia bisogno oltre la sua richiesta esplicita. Come facciamo a dire che abbiamo dato abbastanza di fronte a Gesù che ha dato la vita? Stiamo tranquilli: non rimarremo a mani vuote. Anzi, sarà l’unico modo per uscire dalla stasi di una vita piatta e arida e scoprire la bellezza del “centuplo” di un Dio che non si risparmia.

R. F.
 

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