i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Parola

Il Vangelo domenicale

  commentato in 150 parole

   
  

 

 14 dicembre 2003 - III avvento C 

                    «Uno più forte di me»... (Lc 3,16)
 

     
   
È importante rendersene conto: Gesù arriva tra noi come bimbo indifeso, nella sua debolezza infinita, ma è "uno più forte di me". Viene apposta perché io sono, pur nella mia sicurezza, nel mio orgoglio incredibilmente fragile ed ho bisogno della sua forza, del suo "ventilabro" per ripulire l'aia della mia anima da ciò che è superfluo e poter raccogliere il grano che il suo amore ha depositato in me. Da solo non ne sarei capace.

Forse aspettare il natale con questa coscienza ci permette di dare le giuste proporzioni all'evento e capire che sono io quello che ha bisogno del "medico", della sua forza, del suo Spirito e del suo Fuoco coi quali mi battezzerà. E che non ci sono persone di nessun tipo, seppur grandi e spirituali (come poteva essere Giovanni Battista, come può essere qualsiasi altro riferimento spirituale, alto ma pur sempre umano) a cui potermi aggrappare. Gesù è più forte, e per questo noi possiamo abbandonarci alla sua "debolezza".

 

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