i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Parola

Il Vangelo domenicale

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 18 gennaio 2004 - II Tempo Ordinario

                    Ora è tempo di Gioia (Gv 2,1ss)
 

     
   

Il brano di vangelo ci pone di fronte uno sposalizio. Degli sposi non viene detto nulla, nemmeno il nome. Il motivo è che il nome dello sposo lo conosciamo già, si chiama Gesù e lo sposalizio in questione è quello tra Dio e l’umanità.

Le nozze come segno dell’alleanza d’amore tra Dio e il suo popolo hanno una lunga tradizione biblica. La novità introdotta da Giovanni è che con Gesù Dio compie questo segno e tutte le sue promesse di bene. E’ la buona notizia e fonte di una gioia immensa.

L’inizio del ministero di Gesù è quindi posto in un contesto nuziale. La gioia è l’atmosfera naturale che pervade il racconto ed è simbolizzata dall’elemento del vino, che nella tradizione biblica indica la gioia dei tempi messianici. Alla fine del suo ministero Gesù pregherà il Padre affinché abbiamo in noi stessi la pienezza della sua gioia (cfr. Gv 17,13).

C’è una festa alla quale sei atteso. Mi raccomando: non mancare!

FM

 

                    «fate quello che vi dirà»... (Gv 2,5)
 

Mi piace poter paragonare la mia vita in mezzo al mondo a quelle giare delle nozze di Cana. Servivano a contenere l'acqua per le abluzioni rituali degli ebrei, per lavarsi le mani da tutto quello che è impuro e non degno di Dio. Se mi guardo bene, vivendo in mezzo al mondo ne raccolgo tutto lo sporco e l'impuro, ne raccolgo l'egoismo, il narcisismo, l'individualismo che contaminano i miei gesti e le mie relazioni senza che neppure me ne renda pienamente conto.

Un'immagine realistica per quanto deprimente, ma c'è una via d'uscita: "fate quello che egli vi dirà". Fare quanto Gesù mi dice, quanto le sue Parole continuano a dirmi ancora oggi, custodite nel suo Vangelo compiono ancora il miracolo di trasformare l'acqua inquinata della mia vita in "vino buono". E quel "vino buono" è il vino del banchetto del regno dei Cieli, del Paradiso che penetra tra le pieghe dell'umanità, è il vino del dono totale di sé, del "sangue versato", della vita donata. Con quella di Gesù anche la mia vita diventa dono e amore per chi mi vive accanto moltiplicando il miracolo della trasformazione dell'acqua e della diffusione del Regno.

RF

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