i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Parola

Il Vangelo domenicale

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 27 giugno 2004 - XIII Tempo Ordinario

        «il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo» (Lc 9,58)
 

     
   

"il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo". La sequela di Gesù ci vuole nomadi, senza fissa dimora, senza legami. Ci vuole liberi! Non da una casa fatta di mattoni ma dalla tana delle nostre sicurezza dove tutto è schematicamente inquadrato, dove posso radicare le mie sicurezze e i miei meccanismi di difesa. Ma chi segue l'amore non può farsi schemi, non può rifugiarsi in meccanismi di difesa, perché l'amore ama tutti e dà la sua vita a tutti, anche i nemici, anche quelli di etnia e religione diversa. L'amore non può mai accasarsi perché mai ha finito d'amare, perché l'amore è il polmone della vita, il suo respiro: se si ferma ogni cosa muore. Ama anche quando riposa e non si ripiega mai su sé stesso.

Non c'è scampo: la vocazione all'amore non ammette interruzioni e sclerotizzazioni. Forse perché la vita continuamente scorre e matura. No, "il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo". E i suoi seguaci pure.

 RF

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