i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Parola

Il Vangelo domenicale

  commentato in 150 parole

   
  

 

 7 Novembre 2004 - XXXII Tempo Ordinario

        Uguali agli angeli  (Lc 20,27-38)
 

     
   

         Cosa c'è dopo la morte? Nel Vangelo di oggi questa domanda, antica quanto l'uomo, è il motivo della questione che i sadducei, i quali non credevano alla risurrezione, pongono a Gesù.

         I sadducei partono dal 'levirato', in uso allora in oriente, Antico Testamento compreso: l'obbligo cioè di sposare la moglie del fratello morto senza figli, per dargli una discendenza. C'erano dunque sette fratelli, tutti morti senza figli: la donna, moglie di tutti e sette uno dopo l'altro, nella risurrezione di cui parla Gesù, di chi sarà moglie?

         La risposta è che non si possono capire le realtà dell'al di là solo con i ragionamenti di quaggiù. Nell'altro mondo, ci dice Gesù, non c'è la morte, né la necessità di assicurarsi una discendenza: vivremo con il Dio dei vivi.

         Le parole di Gesù ci offrono dunque un assaggio di quella meravigliosa sorpresa che sarà il paradiso: vedere, amare e godere Dio senza fine; e San Luca inventa addirittura qui una nuova parola: 'isaggeloi': i figli della resurrezione, ci insegna Gesù, sono 'isaggeloi', uguali agli angeli.

 GG

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