i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Parola

Il Vangelo domenicale

  commentato in 150 parole

   
  

 

 9 maggio 2004 - V di Pasqua,

              «Nuovo» (Gv 13, 34)
 

     
   

"Vi do un comandamento nuovo" disse Gesù in quell'ultima terribile e meravigliosa cena. Giovanni decenni dopo quella cena scrive nella sua prima lettera: "E' di un comandamento antico che vi scrivo, tuttavia è un comandamento nuovo". Non è perciò "nuovo" solo nel senso che "prima non c'era ed ora c'è". Si riferisce ad una vita che continuamente si rinnova perché è nella radice dell'amore essere continuamente creativo: "Ecco, faccio nuove tutte le cose". Nessuno si abitua mai a sentirsi amato, e mai si abitua ad amare: quando subentra l'abitudine proprio l'amore sta cominciando a spegnersi. Il motivo di tutto ciò risiede nel fatto che questo "comando nuovo" attinge la sua forza e il suo contenuto alla vita stessa della Trinità. La reciprocità dell'amore della Trinità è il motore dell'attività creativa e la filigrana della creazione, dove ogni cosa è fatta in dono a tutto il resto.

Se nella nostra vita ci scontriamo col "vecchio" che avanza ed ingrigisce le nostre giornate ora sappiamo la risposta: manca il "nuovo" di quel comando, manca la vita della Trinità, del Cielo. A noi l'affascinante compito di innescare attorno a noi quella stessa vita, partendo da piccoli gesti di dono disinteressato. E come affermava S. Giovanni della croce: "metti amore dove non c'è amore e troverai amore".

RF

I commenti precedenti :  - anno A - anno B - anno C - in ordine per vangeli

 Il foglietto domenicale - il vangelo dei piccoli - la Parola sul web