i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Parola

Il Vangelo domenicale

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 1 gennaio 2007 - Maria Madre di Dio, C 

          «Tutti quelli che udirono si stupirono» (Lc 2,18)
 

     
   

Tutti quelli che udirono si stupirono di quanto dissero i pastori. E lo stupore è dovuto al fatto che una cosa così normale come la nascita di un bimbo possa contenere un evento così strepitoso come la nascita del Figlio di Dio, che fa di una donna addirittura la Madre di Dio. Può la normalità contenere una realtà così straordinaria? Il Natale ne è la prova: da quando Dio ha preso carne umana nel grembo di Maria lo straordinario è diventato normale, perché lo straordinario è che Dio in Gesù continua a rimanere in mezzo agli uomini. Lo aveva promesso: “Sarò con voi, tutti i giorni, sino alla fine del mondo”. Per accorgersene però bisogna avere gli occhi della Madre che ha donato la sua carne “ordinaria” allo Straordinario, lei che “serbava tutte queste cose in cuor suo”. Chiediamo a Maria lo sguardo di una coscienza attenta che sa riconoscere Gesù presente nella sua vita, dai doni sacramentali dell’Eucaristia, al Verbo penetrate del Vangelo; dal volto del fratello e del povero che incontro ogni giorno al dovere quotidiano che la volontà di Dio dispone nel mio stato di vita. E con quest’occhio attento il cristiano sarà di nuovo “madre” di Gesù che custodisce e protegge la sua straordinaria Presenza nell’ordinario succedersi del suo tempo.

RF

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