i Giovani con i Padri Somaschi     

 

La Parola

Il Vangelo domenicale

  commentato in 150 parole

   
  

 

 4 febbraio 2007 - V domenica T.O., C 

          «Prendi il largo» (Lc 5,4)
 

     
   

Chissà quali sorprendenti parole avrà detto il "rabbi che insegna con autorità" predicando dalla barca di Pietro. Alla fine delle quali Gesù vuole ricambiare la disponibilità mostratagli da quei pescatori con l'invito: "Prendi il largo". Modo strano di ricambiare quello di Gesù, come sempre, perché non ragiona con i soli criteri umani. Prendi il largo: erano stati tutta la notte al largo ma invano. Ora i pescatori era tornati alla sicurezza della baia con rassegnazione di chi sa che ormai non c'è più nulla da fare, non serve più rischiare. Così la nostra vita spesso si rifugia nella sicurezza delle proprie abitudini, delle cose che conosciamo già, che forse non ci danno la felicità ma ci evitano di soffrire di più. Forse abbiamo già rischiato in passato e ne siamo rientrati con le reti vuote, abbiamo già investito in impegno e generosità ma siamo rimasti scottati dall'ingratitudine dell'infido mare della piccola o grande realtà sociale in cui viviamo. Ma forse come Pietro e compagni abbiamo fatto da soli, con le nostre "barche", con le nostre "reti", privi della cosa più importante: la Sua Parola. "Prendi il largo": ora Pietro, affascinato dalle parole di Gesù, si fida e si affida alla loro potenza; ora può "prendere il largo" anche nel momento meno favorevole perché ha intuito che le Sue Parole non sono come le altre. Per questo le reti poi risultano insufficienti a contenere i frutti di quel "prendere il largo". E noi ci lasciamo affascinare dalle parole del Maestro che insegna con autorità e su quelle parole "prenderemo il largo"?

RF

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